Stampanti 3D, cinque modelli a confronto

I dati dell'osservazione comparativa realizzata dai ricercatori Indire​

I ricercatori dell’area tecnologica dell’Indire stanno conducendo ormai da tempo una ricerca sull’uso della stampante 3D nella scuola dell’infanzia e primaria e hanno sperimentato l’utilizzo di 5 stampanti 3D in classe. Se da questo articolo vi aspettate una classifica e un vincitore, rimarrete però delusi. L’Indire non è una rivista di materiale elettronico, che deve necessariamente decretare la supremazia di un prodotto sugli altri, bensì un istituto di ricerca che lavora a stretto contatto con il mondo dell’educazione: questo articolo ha, quindi, il solo scopo di orientare gli insegnanti, i dirigenti e chi lavora nell’ambito della scuola nella scelta della stampante 3D più adatta alle proprie esigenze.

Sono state analizzate cinque stampanti, con la consapevolezza che non è stata assolutamente coperta tutta l’offerta attualmente disponibile sul mercato. I dispositivi presi in esame sono quelli testati negli uffici dell’Indire e nelle scuole dove vengono fatti abitualmente progetti di ricerca e sono, perciò, prodotti realmente utilizzati in contesti scolastici.

Le cinque stampanti studiate sono, in ordine crescente di prezzo:  Printrbot Simple (€ 550), Kloner3D 120 (€ 690,00), Sharebot Kiwi3D (€ 696), CraftUnique Craftbot Plus (€ 1.299), Kentstrapper Galileo Smart (€ 1.199 – € 1.404).

http://www.indire.it/wp-content/uploads/2016/05/Articolo_stampanti_3D_20_05.pdf